FAQ

Le domande più frequenti legate al mondo della mobilità elettrica

Il noleggio a lungo termine di un veicolo è la soluzione ideale per risparmiare in tempo e costi di gestione, in quanto tutte le responsabilità gestionali e operative sono delegate alla società noleggiatrice. Si tratta di formula alternativa all’acquisto o al leasing, che permette di avere un veicolo sempre nuovo senza un grosso esborso iniziale e maxi rata finale. A fronte del pagamento di un canone mensile, già comprensivo di tutti i principali costi di gestione di una vettura, si ha a disposizione un veicolo nuovo di fabbrica per un periodo di tempo concordato. Il canone mensile è fisso e viene definito in base alla durata del contratto, alla percorrenza stimata e ai servizi compresi. Esso solitamente include manutenzione ordinaria e straordinaria; copertura assicurativa (R.C.auto, furto ed incendio, Kasko); assistenza e soccorso stradale 24 ore su 24. Al termine del contratto il veicolo viene restituito, perciò il cliente non ha rischi legati alla svalutazione dell’auto.

A chi la utilizza prevalentemente in città e in tratti extra urbani, e dispone della possibilità di ricaricare a casa, soprattutto di notte. Sono tuttavia in commercio sempre più modelli con lunghe autonomie, mentre si stanno diffondendo su tutto il territorio stazioni per la ricarica ultra-veloce ad ogni ora della giornata.

Presso casa (in garage), tramite una presa elettrica domestica con una spina di tipo Schuko, inserendo il cavo normalmente fornito insieme con l’auto, verificando prima di disporre di una potenza adeguata e l’opportunità di installazione di una “wallbox” (il dispositivo che prende la corrente dal contatore di casa e la trasmette, tramite cavo, all’auto elettrica). Oppure alle colonnine di ricarica dislocate un po’ dappertutto sul territorio urbano, nei parcheggi pubblici e ora sempre più spesso nei parcheggi dei supermercati. Per la ricarica presso le colonnine è necessario scaricare una app oppure acquisire le apposite tessere presso vari operatori sul mercato (anche qui dopo avere scaricato la rispettiva app). For Green fornisce tutte le informazioni necessarie per la gestione dei mezzi elettrici.

Dipende dal tipo di auto e dalla potenza di ricarica a disposizione. A casa, mettendola in carica la sera una volta tornati dal lavoro per tutta la notte, si ha il beneficio al mattino di potere disporre dell’auto carica mediamente al 80-100%.

Le auto elettriche godono di vari benefici, variabili a seconda della regione e della città in cui si vive. In Emilia Romagna ad esempio il possessore di un’auto elettrica non paga il bollo per i primi 5 anni. A Ravenna, dopo avere acquisito l’apposito contrassegno presso l’ufficio della Polizia locale in via D’Alaggio,3 (costo annuale: € 20), è possibile transitare liberamente in ZTL e sostare gratuitamente nei parcheggi delimitati dalle strisce blu. I veicoli elettrici inoltre necessitano di una manutenzione molto più semplice rispetto a quelli termici. Ad esempio, non sono previsti cambi d’olio, filtri, cinghie e ricambi vari, il che si traduce in un risparmio consistente al momento dei “tagliandi”.

Certo, preferibilmente pianificando le soste per ricaricarla lungo il percorso. Numerose app (ad es.Nextcharge, Recharge around ecc.) consentono di localizzare la presenza di tutte le colonnine disponibili funzionanti sul territorio nazionale.

Innanzitutto una potenza adeguata. Per la ricarica è sufficiente una presa adatta alla spina tipo Schuko, che normalmente viene fornita insieme con l’auto. Se possibile è meglio installare nel garage di casa una “wallbox”, cioè una centralina che gestisca l’operazione di ricarica ottimizzandone i consumi. Tutti i principali fornitori di energia elettrica possono installarla. Su richiesta For Green fornisce la consulenza per la scelta più idonea per ogni tipo di necessità.

Se per ricaricare l’auto elettrica in garage o presso l’area di parcheggio di casa basta una presa di tipo “Schuko”, per ragioni di sicurezza è opportuno anche fare installare una wallbox. L’impianto elettrico domestico infatti non è progettato per fornire in maniera continuativa la potenza necessaria alla ricarica di una vettura. La wallbox invece garantisce l’equilibrio del carico di assorbimento fra casa e veicolo ed è collegata al contatore tramite cavi più resistenti.
Con i circa 3 kW di base dell’impianto domestico monofase standard un’auto di medie dimensioni raggiunge una carica di 20 kW e 100 km in circa 8 ore. Per percorrenze maggiori e batterie più grandi è invece necessario un aggiornamento (aumento) di potenza fino a 6 kW in monofase o oltre in trifase.
L’installazione della wallbox deve essere necessariamente eseguita da personale specializzato che si occuperà del collegamento tra il contatore e l’infrastruttura, del fissaggio al muro con cablaggio dell’impianto elettrico esistente e del collaudo del sistema di ricarica.
I consumi della wallbox vengono addebitati direttamente in bolletta, sia in caso di collegamento al contatore domestico, sia in caso di un proprio contatore indipendente.
La wallbox domestica in caso di abitazione privata (indipendente) non necessita di autorizzazioni da parte delle amministrazioni locali. Chi vive in condominio, invece, se intende procedere con installazione di wallbox nel proprio garage privato, deve informare l’amministratore.
Soltanto se si vuole installare il punto di ricarica su parti comuni del condominio è necessario ottenere un’autorizzazione ufficiale in forma scritta da parte dell’assemblea.
For Green fornisce la consulenza necessaria per l’installazione di wallbox e colonnine destinate alla ricarica di veicoli elettrici.

Sì, sono incentivate con detrazione fiscale tutte le spese legate all’acquisto, installazione e aumento della potenza del contatore (fino a max. 7kW). Sotto impianti o stazioni di ricarica si intendono wallbox o colonnine non accessibili al pubblico (quindi per uso domestico) con range di potenza standard da 3,8 kW a 22 kW. La detrazione fiscale di cui si può godere è del 50% per privati ed imprese; del 110% per privati in caso di associazione con “interventi trainanti”.

Innanzitutto distinguiamo tra tre tipi di auto ibride: MILD HYBRID, FULL HYBRID e PLUG-IN HYBRID.
In tutte queste auto è attiva una batteria elettrica, ma il funzionamento e la resa finale sono diverse. Nell’auto “ibrida leggera” Mild Hybrid (MHEV) la tecnologia prevede che il motore tradizionale sia supportato da uno piccolo elettrico, solitamente il motorino di avviamento della vettura. Da solo questo non ha potenza sufficiente a muovere il veicolo in modalità elettrica, ma svolge una funzione di supporto partecipando alla trazione durante le normali accelerazioni: in questo modo si ha un piccolo risparmio di carburante.
La tecnologia delle auto “completamente” ibride (HEV: Hybrid electric vehicle) prevede invece che l’automobile sia alimentata in prevalenza con motore termico, ma parallelamente equipaggiata anche con un motore elettrico che interviene fornendo energia in caso di necessità, per esempio nello spunto da fermo, per poi disattivarsi ad una certa velocità.
Le automobili di questo tipo possono anche viaggiare alimentate dal solo motore elettrico pur con un’autonomia limitata a pochi chilometri. Le batterie si ricaricano grazie all’energia prodotta dal motore termico ma soprattutto con il recupero in frenata.
Rispetto alle due tipologie precedenti le automobili ibride di tipo Plug-In (PHEV) sono auto che hanno in più la possibilità di ricaricarsi alle apposite colonnine o anche ad una presa di corrente domestica. Le batterie di queste auto consentono di viaggiare in modalità completamente elettrica per tratti più lunghi, fino a circa 50 km (anche oltre in caso di SUV).
Infine ci sono le auto completamente elettriche (EV – Electric Vehicle). Queste non hanno un motore termico (benzina o gasolio) e sono dotate di una batteria attraverso la quale si alimentano esclusivamente con energia elettrica, tramite prese di corrente domestiche, con wallbox e colonnine pubbliche. Possono guadagnare ricarica anche mentre si decelera e si frena. Le emissioni sono completamente zero.

Dal luglio del 2020 sono entrate in vigore le nuove normative antinquinamento che premiano con sconti fiscali le auto che inquinano di meno, quindi i veicoli totalmente elettrici oltre a quelli ibridi, aumentando invece l’imposizione sui veicoli con emissioni di CO2 più elevate. Per le aziende la tassazione sulle auto riguarda in particolare i “fringe benefit”, cioè il compenso concesso ai dipendenti elargito non in denaro ma sotto forma di servizi (come appunto l’uso di un veicolo aziendale sia per il lavoro che le esigenze personali). L’introduzione delle nuove norme antinquinamento comporta un aumento delle tassazioni che rischia di ricadere esclusivamente sui dipendenti, in quanto una percentuale più alta di fringe benefit da tassare influisce sul reddito, dunque sulle imposte da versare allo Stato. In caso invece di noleggio di auto completamente elettriche, per i contratti stipulati con le nuove normative la quota di addebito in busta paga del fringe benefit sarà ridotta dal 30 al 25% a tutto vantaggio del dipendente. Il datore di lavoro con la concessione del fringe benefit mantiene la quota di deducibilità dalle imposte diretta al 70% (anziché 20%) e senza il limite massimo dei 3.615,20 euro. For Green offre un servizio mirato di consulenza sulla gestione dei parchi auto aziendali. Contattateci al 338-7874964.

Le Case automobilistiche confermano che si può ricaricare anche sotto la pioggia. Infatti i raccordi di ricarica sono progettati in modo che la corrente scorre solo se il contatto tra connettore e veicolo è ben chiuso. L’unica accortezza che bisogna avere è quella di non far bagnare l’interno del connettore. Ma anche se ciò dovesse avvenire, non esiste la possibilità di prendere la scossa. Nel caso in cui il connettore fosse bagnato la ricarica infatti non si avvia, in quanto il sistema di protezione della vettura impedisce il passaggio di corrente. Lo stesso discorso vale anche per l’autolavaggio, che si può usare tranquillamente.

Con decreto interministeriale del maggio 2021 del Ministero delle Infrastrutture e del Ministero della Transizione Ecologica si stabilisce che tutte le imprese e le pubbliche amministrazioni con unità locali di oltre 100 dipendenti, ubicate in un comune con più di 50.000 abitanti debbano adottare, entro il 31 dicembre di ogni anno, un “Piano degli Spostamenti Casa Lavoro”, o PSCL, del proprio personale, sulla base dell’analisi degli spostamenti dei dipendenti, delle loro esigenze e dello stato dell’offerta di trasporto presente nel territorio. A tal fine lo scorso 4 agosto sono state precisate delle “linee guida” per la corretta redazione del piano in questione.
Gli obiettivi sono di disincentivare l’uso individuale dell’auto privata; favorire l’uso del trasporto pubblico, la mobilità ciclabile (e/o la micromobilità); sensibilizzare i dipendenti sul tema della mobilità sostenibile; oltre a promuovere anche smart working o co-working.
A tal fine per ogni azienda è richiesta la nomina di un Mobility Manager con funzioni di supporto professionale continuativo alle attività di decisione, pianificazione, programmazione e gestione di soluzioni ottimali di mobilità sostenibile.
Presso il Ministero delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili infine è stata prevista l’istituzione di un fondo di 50 milioni di euro per l’anno 2021, destinati al finanziamento delle azioni di mobilità sostenibile.
FOR GREEN MOBILITY fornisce una consulenza mirata alla scelta del veicolo elettrico più idoneo alle proprie esigenze e percorrenze quotidiane ed alla programmazione della mobilità.

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